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Focus

Un elogio dello storico claim dell'agenzia.
Come e perché non invecchia mai

Sarà stato grosso modo il 2001, al massimo il 2002. copiaincolla era poco più di quel che nell'immaginario comune è una start-up californiana nel momento in cui vive ancora dentro il garage dei genitori dei geni che l'hanno da poco fondata. Quando del suo folgorante avvenire ancora nessun sano di mente potrebbe garantire.

Che copiaincolla fosse poco oltre a quello stadio dell'evoluzione della sua impresa significa che si era già trasferita nella sua prima vera sede e che aveva già potuto seguire progetti - per allora - piuttosto grandi. L'organico era ancora piuttosto ridotto, una squadra che sarebbe potuta stare sulle dita di una sola mano. Ma la quantità di persone è un dato sempre molto relativo, ciò che conta sono le loro spinte all'immaginazione. Immaginazione di sé, delle proprie aspettative, del proprio lavoro di lì a dieci anni.

Una delle più lampanti prove del fatto che anche uno sparuto numero di persone possa dar vita a notevoli visioni è il fatto che Parleremo bene di voi, lo storico claim dell'agenzia, nacque proprio allora, da quella manciata di madri e padri fondatori.

Due dei premi vinti a NC Awards
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Una nuova interpretazione dell'uomo col megafono
Una nuova interpretazione dell'uomo col megafono
Il Grand Prix vinto dall'agenzia
Il Grand Prix vinto dall'agenzia

L'uomo col megafono

 

Come Stanlio e Ollio, come lampo e tuono, come quelle coppie fatte di due cose che non possono esser pensate l'una senza l'altra, anche il nostro storico claim non può essere pensato senza l'uomo col megafono, il suo alter ego visuale.

L'uomo col megafono parlava di cose importanti, è una delle strofe con cui Daniele Silvestri salì sul palco dell'Ariston, a Sanremo. Era il 1995, quattro anni prima che copiaincolla nascesse.

Come L'uomo col megafono di Silvestri, anche il nostro vuol parlare di cose importanti. Importanti per il cliente che le vuole dire - perché da esse passa il suo successo, e dunque il suo futuro, e dunque il futuro delle persone che impiega e di quelle che serve con i suoi prodotti - importanti per noi che sul come diciamo quelle cose ci giochiamo credibilità, stima, opportunità: in due parole, tutto quanto.

Il backstage del servizio per la copertina copiaincolla.com di aprile 2018
Il backstage del servizio per la copertina copiaincolla.com di aprile 2018

Che può anche essere una donna col megafono

 

Proprio l'importanza delle cose che dobbiamo comunicare ci suggerisce di mantenere come punto fermo della vita di copiaincolla quel mantra Parleremo bene di noi. Proprio la loro importanza ci porta a considerarci tutti - tutti, nessuno escluso - responsabili del valore della comunicazione che produciamo.

Chiaro, esistono ruoli, esistono diversi gradi di responsabilità, ma a copiaincolla la consapevolezza di ciò che siamo e, soprattutto, di ciò che vogliamo diventare è diffusa. Siamo tutti la mente e il cuore di quel claim, sappiamo che Parlare bene dei clienti - tradotto, sviluppare ogni volta il miglior progetto per loro - è compito di tutte le donne e tutti gli uomini che ogni mattina arrivano in agenzia per riuscirci.

L'uomo col megafono è ognuno di noi. L'uomo col megafono è anche una donna. Ha la barba, ma anche i tacchi. Ha figli e non ne ha. Ha da poco finito l'Università e ha venti anni di esperienza. È entrato in agenzia da meno di un anno e ci lavora da dieci.

Se l'uomo col megafono non ha mai avuto un volto è perché, in realtà, ha il volto di tutte le persone di copiaincolla. E state certi che lui, lei, noi - e ad un certo punto anche le pareti stesse dell'agenzia - Parleremo bene di voi.

E ORA? HAI UN PROGETTO DI CUI PARLARCI? NOI SIAMO PRONTI