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L'articolo del Corriere in cui si parla del progetto Eugenio
L'articolo del Corriere in cui si parla del progetto Eugenio

Eugenio è una bella cosa secondo il Corriere della Sera

E anche secondo noi che gli abbiamo dato nome e marchio


Per spiegare Eugenio si deve partire da lontano e si deve partire da una sorta di filosofia, di modo d'essere, quello di chi piuttosto che lementarsi di ciò che non va si mette a un tavolo e cerca di capire come farlo funzionare da sè.

In un sistema paese come il nostro, in cui il peso della burocrazia e una qualche pigrizia generale inibiscono una reale innovazione sociale, una manciata di aziende hanno deciso di unire e forze per offrire ai dipendenti soluzioni nuove. Soluzioni per conciliare vita privata e lavoro, per rendere flessibile il rapporto tra impresa e personale, per facilitare una migliore qualità della vita di chi lavora.

Il nome, il volto, la voce di quel progetto - Eugenio, appunto - sono nati tra i muri e le menti di copiaincolla. E il Corriere della Sera ne parla così:

Che cosa hanno in comune Atelier Aimée, Corneliani, copiaincolla, Lubiam, Messaggerie del Garda, Novellini, Relevi e Thun Logistics? La risposta è Eugenio. Ovvero «il nuovo collega dell’ufficio RVF, Renderti la Vita Facile», come recita il claim del progetto.
Appena nato nel Mantovano, è già un punto di riferimento per più di 2.000 dipendenti e per le loro famiglie, e incarna tutto un mondo di soluzioni di welfare aziendale che spesso si invidia ad altri paesi europei, con l’ambiziosa ma possibile speranza di diventare presto un esempio virtuoso da imitare in Italia.

E ORA? HAI UN PROGETTO DI CUI PARLARCI? NOI SIAMO PRONTI