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Focus

La comunicazione non può più sottovalutare il valore di Instagram

All'inizio, appena usciti, i social sembrano futili. Da un lato noi utenti ci mettiamo sempre un po' di tempo per comprenderne le reali potenzialità; dall'altro lato spesso quelle potenzialità non sono del tutto chiare nemmeno ai loro creatori. Ma è quasi sempre questione di tempo - o almeno lo è nel caso dei social di maggior successo planetario - perché prima o poi si deve abbandonare lo scetticismo e ci si deve arrendere al loro successo.

Nei casi più eclatanti, è un successo che va oltre la sfera digital e arriva ad influenzare quella sociologica. Tutti ne parlano e tutti spendono lì un po' del proprio tempo. E sono questi, ovviamente, i fattori che il marketing non può permettersi di ignorare. Fattori come quelli rappresentati da Instagram.

Instagram ha punti in comune con altri social e allo stesso tempo peculiarità profonde. Come ogni social, annulla la distanza consumatore-marchio; come nessun altro social, offre enormi garanzie qualitative agli user generated content. Una garanzia che stimola l'utente (perché sa che con poco sforzo può produrre risultati piacevoli da condividere) e permette al brand di contare su un discreto standard di UGC (i contenuti generati degli utenti, insomma).

Il fatto che il proprietario di Instagram sia Facebook non può che garantire una perfetta compatibilità con campagne sul social con la F, ed è un vantaggio non da poco.

Eppure esistono almeno tre aspetti fondamentali che lo distinguono da Facebook e che rendono Instagram meno trasversale e più penetrante su specifiche fette di pubblico.
Per esempio l'anagrafica: il 90% degli utenti è under 40, ossia utenti-consumatori con cui, proprio grazie alla giovane età, si può puntare a costruire una brand awareness di lungo respiro. Per esempio la natura tutta visuale di Instagram: perfetta per costruire brand awareness decisamente estetiche. Per esempio la sua indole hashtag-oriented: ideale cassa di risonanza per contest, trend-content e meccanismi virali con il coinvolgimento diretto dell'utente come snodo centrale.

Ora dovrebbe esservi più chiaro ciò che dichiaravamo nel titolo. Instagram può consentire forti sbocchi sull'emotività e sull'immagine, certamente più ampi di altri social. E la cosa ancor più intrigante è che fino ad ora le sue potenzialità sono state sfruttate solo in minima parte. Instagram è come una storia che sai già che potrà avere una trama unica ma che sai anche che deve ancora essere scritta. Un bellissimo libro di pagine ancora bianche.

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